Finasteride ed effetti collaterali: gli esami ormonali possono prevederli?

Domanda di un lettore: “Eseguire un esame del profilo ormonale negli uomini (o nelle donne) aiuta a prevedere se sono più inclini a manifestare effetti collaterali con la finasteride? (Deve essere un argomento di tendenza sui social media perché diversi pazienti maschi me l’hanno riferito)”.

Al momento, gli esami ormonali non ci permettono di sapere in anticipo chi potrebbe manifestare effetti collaterali sessuali durante il trattamento con finasteride.

Perché si parla di testosterone ed estradiolo?

Finasteride e dutasteride riducono la conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT). Il testosterone può aumentare modestamente e, in teoria, una parte maggiore potrebbe essere convertita in estradiolo dall’enzima aromatasi. È un’ipotesi biologica, ma non è stato dimostrato che un valore iniziale di testosterone, estradiolo o DHT identifichi le persone più a rischio di effetti collaterali sessuali. In uno studio clinico, il profilo degli eventi sessuali non variava in modo significativo tra i gruppi con diversi livelli iniziali di testosterone.

Questo non significa che gli effetti collaterali vadano ignorati. Riduzione del desiderio, difficoltà erettile e disturbi dell’eiaculazione sono possibili: è giusto parlarne prima della terapia e riferire al medico eventuali sintomi durante il trattamento.

Quando hanno senso gli esami ormonali?

Si richiedono se la storia clinica o i sintomi fanno sospettare un problema ormonale da valutare. Nelle donne, per esempio, l’inquadramento di una possibile alterazione degli androgeni può aiutare a comprendere la causa della perdita dei capelli. È però uno scopo diverso dal prevedere gli effetti collaterali della finasteride. Nelle donne l’eventuale uso di questo farmaco richiede inoltre una valutazione specifica, anche per i rischi legati alla gravidanza.

In sintesi: gli esami possono essere utili per capire il quadro clinico, ma non sono oggi un test predittivo degli effetti collaterali della finasteride. La scelta della terapia parte dalla diagnosi e da un confronto sui benefici e sui possibili rischi.

Dott.ssa Rosa Giannatiempo