La cura del cuoio capelluto e dei capelli durante il percorso oncologico

La perdita o l’alterazione dei capelli durante un percorso oncologico rappresenta uno dei cambiamenti più difficili da affrontare. I capelli non sono soltanto un dettaglio estetico: sono parte dell’identità, della femminilità e della sicurezza di molte donne. Per questo motivo la cura del cuoio capelluto e dei capelli diventa una componente fondamentale del benessere psicologico ed emotivo durante le cure.

In questo articolo approfondiremo come prendersi cura della cute e dei capelli durante la chemioterapia, cosa aspettarsi dall’alopecia indotta dai farmaci, quali trattamenti utilizzare e il ruolo prezioso del tricologo in questo percorso.

Perché la presa in carico precoce del tricologo è fondamentale

Affrontare il percorso oncologico significa doversi preparare a cambiamenti importanti. La figura del tricologo ha un ruolo essenziale nel:

  • Offrire ascolto e supporto in un momento di fragilità.
  • Accompagnare gradualmente alla caduta dei capelli, aiutando la paziente a comprenderne i tempi e le modalità.
  • Gestire il taglio preventivo con sensibilità, trasformandolo in un gesto di dignità e coraggio.
  • Consigliare soluzioni estetiche alternative, come parrucche di qualità, turbanti e copricapi.
  • Sostenere la ricostruzione dell’immagine personale, anche quando la terapia è ancora in corso.

Il supporto empatico e professionale aiuta la persona a vivere il cambiamento con maggiore consapevolezza e meno ansia.

Che cos’è l’alopecia da chemioterapia

L’alopecia indotta dai farmaci è una conseguenza frequente dei protocolli chemioterapici, perché questi agiscono sulle cellule che si dividono rapidamente, come quelle dei bulbi piliferi.

Quando inizia la caduta
Generalmente nelle prime settimane di trattamento, ma in alcuni casi anche intorno ai 18 giorni dalla somministrazione del farmaco.

Quali zone colpisce

  • Cuoio capelluto
  • Sopracciglia
  • Ciglia
  • Talvolta altri peli corporei

La ricrescita è possibile, ma può presentare differenze rispetto ai capelli originali: colore, spessore e struttura possono temporaneamente cambiare.

La cura del cuoio capelluto durante la terapia

Durante la chemioterapia la cute diventa particolarmente delicata e sensibile, e necessita di una routine mirata fondata su tre pilastri: delicatezza, protezione e conforto.

1. Delicatezza

  • Preferire shampoo ultra-delicati con tensioattivi non aggressivi.
  • Evitare profumi intensi e formulazioni che possono irritare.
  • Ridurre al minimo lo stress meccanico: pettini morbidi, movimenti leggeri, nessun massaggio energico.

2. Protezione

  • Mantenere il film idrolipidico integro.
  • Idratare quotidianamente con prodotti lenitivi (come aloe, pantenolo o attivi idratanti naturali).
  • Proteggere la cute da sole, calore e sfregamenti utilizzando cappelli morbidi o foulard.

3. Conforto

Applicare una lozione equilibrante, che aiuta a ristabilire la barriera protettiva e favorisce un ambiente ottimale per la futura ricrescita.

Cuffia refrigerante: un aiuto per ridurre la caduta dei capelli

La cuffia refrigerante è uno strumento sempre più utilizzato, in quanto può limitare o prevenire l’alopecia in molti casi.

Come funziona?

  • Raffredda il cuoio capelluto prima, durante e dopo la chemio.
  • Riduce il flusso sanguigno locale, limitando l’esposizione dei bulbi ai farmaci.
  • Può prevenire la caduta nel 50–70% dei casi, a seconda del protocollo terapeutico.

Effetti collaterali: sensazione di freddo, cefalea, fastidi temporanei.
Controindicazioni: non indicata nei tumori del sangue.

Cosa succede alla cute durante e dopo la caduta

Durante la caduta

Il cuoio capelluto resta esposto e può diventare più sensibile, con prurito, irritazione e maggiore secchezza.

Durante la ricrescita

La cute tende a essere reattiva e delicata.
È fondamentale utilizzare detersioni leggere e prodotti ricchi di attivi lenitivi per favorire una ripresa sana dei capelli.

Principi attivi consigliati nella hair care oncologica

Tensioattivi delicati: non alterano il film idrolipidico.

Agenti idratanti e lenitivi: ideali per ridurre prurito e desquamazione.

Proteine idrolizzate: rinforzano i capelli sottili e fragili.

Estratti vegetali antiossidanti: supportano la salute della cute.

Da evitare:
❌ Saponi con pH alcalino, troppo aggressivi per una cute già irritata.

Le lozioni: un alleato indispensabile

Le lozioni specifiche per il cuoio capelluto in terapia hanno la funzione di:

  • Ripristinare la barriera cutanea.
  • Idratare in profondità (glicerina, ceramidi, acido ialuronico).
  • Ridurre infiammazione e prurito (pantenolo, calendula, acqua termale).
  • Favorire un ambiente ottimale per la ricrescita.

L’abbinamento ideale è lozione + shampoo delicato senza solfati, scelti dal tricologo in base alle esigenze della persona.

Ricrescita: tempi e consigli utili

La ricrescita dei capelli dopo la chemioterapia inizia generalmente dopo circa 3 mesi dalla fine del trattamento, ma può richiedere dai 6 ai 12 mesi.

In questa fase è importante:

  • Evitare piastre, ferri e trattamenti chimici.
  • Non utilizzare elastici stretti.
  • Rimandare tinture e trattamenti a 3–6 mesi dalla fine della terapia, seguendo sempre le indicazioni del tricologo.

La priorità è proteggere la cute e lasciare che i capelli ritrovino gradualmente forza e struttura.

Per approfondire

La Dott.ssa Rosa Giannatiempo è stata ospite di un webinar organizzato da ISOlinea, insieme a professionisti di riferimento del settore. Durante l’incontro, con Stefano Bucci, fondatore di ISOlinea con oltre 40 anni di esperienza, e il Dott. Gabriele Mongitore, biologo e responsabile scientifico dell’azienda, si è parlato di come riconoscere, trattare e accompagnare i cambiamenti del cuoio capelluto durante e dopo i percorsi oncologici.

Un appuntamento pensato per i professionisti del benessere che desiderano operare con competenza, consapevolezza e rispetto, offrendo un sostegno concreto e appropriato a chi sta attraversando una fase particolarmente delicata della propria vita.