Miniaturizzazione dei capelli: perché i follicoli diventano più sottili e come intervenire

Cos’è il capello vellus e cosa si intende per “simil-vellus” nell’alopecia androgenetica

Il capello vellus è un tipo di pelo fisiologico, sottile (diametro inferiore a 30–40 micron), corto (generalmente inferiore a 3 cm), poco o per nulla pigmentato e privo di midollo.
Origina da un follicolo superficiale nel derma, di piccole dimensioni, spesso associato a una ghiandola sebacea ridotta e privo di muscolo erettore del pelo.

I capelli vellus svolgono funzioni protettive e regolatrici:

  • Difendono la pelle dai raggi UV e dagli agenti esterni;
  • Favoriscono la traspirazione e l’evaporazione del sudore;
  • Contribuiscono alla termoregolazione corporea.

La sua funzione è prevalentemente protettiva e termoregolatrice, e si trova diffusamente su quasi tutta la superficie cutanea, ad eccezione di palmi, piante dei piedi, labbra e cicatrici. La quantità e la distribuzione variano in base alla genetica e all’assetto ormonale individuale.

Dalla miniaturizzazione alla calvizie: come un capello terminale diventa “simil-vellus”

Diverso è il caso dei “simil-vellus”, termine utilizzato in tricologia per indicare capelli terminali miniaturizzati a seguito di alopecia androgenetica.
Questi capelli derivano da follicoli che in origine producevano capelli terminali ma, sotto l’azione del diidrotestosterone (DHT), subiscono una progressiva riduzione di spessore e profondità. Così a ogni ciclo di crescita, il capello diventa più sottile e più corto: è questo il processo di miniaturizzazione.
A differenza dei veri vellus, i simil-vellus mantengono parte delle strutture originarie, come il muscolo erettore del pelo, e, se il follicolo rimane vitale, possono parzialmente recuperare spessore con trattamenti mirati.

In sintesi, i vellus sono strutture fisiologiche permanenti, mentre i simil-vellus rappresentano il risultato di un processo patologico di miniaturizzazione follicolare tipico dell’alopecia androgenetica.

Capelli vellus, simil-vellus e miniaturizzazione follicolare

Dunque, è importante distinguere tra:

  • Vellus autentici: capelli fisiologici, presenti sin dalla nascita, con follicoli superficiali e senza muscolo erettore;
  • Simil-vellus: capelli terminali miniaturizzati, che hanno perso spessore ma conservano parte delle strutture originarie.

Questa differenza è cruciale: i simil-vellus possono parzialmente riacquistare spessore se trattati correttamente e se il follicolo conserva ancora il muscolo erettore del pelo.

Il ruolo dell’elastina nel processo di miniaturizzazione

Ricerche recenti hanno evidenziato la presenza di elastina alterata attorno al follicolo durante la miniaturizzazione.
Si formano i cosiddetti corpi di Arao-Perkins, strati di elastina degenerata che impediscono al follicolo di scendere in profondità nei nuovi cicli di crescita.
Questa condizione, detta elastosi perifollicolare, renderebbe i follicoli più rigidi e superficiali, riducendone la capacità di produrre capelli spessi.

Gli androgeni, in particolare attraverso il fattore TGF-β, sembrano favorire questo accumulo di elastina alterata, contribuendo alla progressiva miniaturizzazione.

Ma i capelli miniaturizzati possono tornare normali?

Nell’alopecia androgenetica, i capelli terminali miniaturizzati possono riacquistare spessore, ma raramente tornano identici ai terminali originari.
Durante la miniaturizzazione, infatti, il follicolo si sposta verso la superficie cutanea e subisce alterazioni strutturali nei tessuti elastici circostanti, che ne limitano la capacità rigenerativa.

I trattamenti oggi disponibili, come finasteride, dutasteride, minoxidil o formulazioni antiandrogene topiche, agiscono prolungando la fase di crescita (anagen) e riducendo l’azione degli androgeni sulla papilla dermica. In questo modo aiutano il follicolo a produrre capelli più robusti, ma senza riuscire, nella maggior parte dei casi, a riportarlo alla profondità e alle dimensioni originarie.

Approcci complementari, come terapie combinate o trattamenti rigenerativi che stimolano elastina e collagene, possono migliorare la qualità del capello e la vitalità follicolare.
In questa direzione, il Tricopat e la mesoterapia, eseguita con polinucleotidi, complessi vitaminici, peptidi o altri attivi specifici, rappresentano un valido supporto alle terapie domiciliari.

Il recupero totale dei capelli miniaturizzati è raro, ma un miglioramento reale è possibile se si interviene in modo precoce, mirato e combinato, soprattutto nei casi in cui il follicolo è ancora attivo.