Nel precedente articolo abbiamo visto come la ricerca più recente stia cambiando il modo di affrontare la menopausa, promuovendo una consulenza più completa e realmente centrata sulla persona.
Il programma internazionale Modernising Menopause Counselling nasce proprio con questo obiettivo: aiutare i professionisti sanitari a comprendere non solo quali sintomi presenta una donna, ma anche quale impatto abbiano sulla sua vita quotidiana e quali siano le sue reali priorità.
Questo cambio di prospettiva è fondamentale anche quando si parla di salute dei capelli.
Un sintomo che molte donne vivono, ma di cui si parla ancora poco
Quando si affronta il tema della menopausa, l’attenzione è spesso rivolta ai sintomi più conosciuti, come vampate di calore, sudorazioni notturne, disturbi del sonno o problematiche genitourinarie.
La perdita dei capelli, invece, raramente viene considerata tra gli aspetti principali della transizione menopausale.
Eppure, nella pratica clinica, è una delle preoccupazioni che molte donne riferiscono con maggiore frequenza. Per alcune il cambiamento è graduale: i capelli diventano progressivamente più sottili, perdono volume e appaiono meno corposi. Per altre la percezione principale è quella di una caduta più abbondante durante il lavaggio o la spazzolatura.
In alcuni casi può comparire un progressivo ampliamento della riga centrale o un diradamento nella zona superiore del cuoio capelluto, mentre i capelli possono diventare più fini e la densità complessiva ridursi. Sebbene questi cambiamenti possano manifestarsi durante la perimenopausa o dopo la menopausa, non devono essere considerati automaticamente “normali” o inevitabili.
Perché la menopausa può influenzare i capelli?
Durante la transizione menopausale, la riduzione degli estrogeni e il conseguente cambiamento del loro equilibrio con gli androgeni possono influenzare il ciclo del follicolo pilifero e le caratteristiche del capello. Nelle donne geneticamente predisposte, questi cambiamenti, insieme al naturale invecchiamento del follicolo, possono contribuire alla comparsa del diradamento.
Il rapporto tra menopausa e perdita dei capelli rimane tuttavia complesso e non ancora completamente chiarito. La menopausa non rappresenta quindi una causa unica e diretta, ma uno dei diversi fattori che possono concorrere al cambiamento.
Non tutta la caduta dipende dalla menopausa
Ed è proprio questo uno degli aspetti più importanti sottolineati da un approccio clinico moderno.
Una donna in menopausa può presentare una perdita di capelli dovuta a condizioni differenti, che richiedono valutazioni e percorsi specifici.
Tra le possibili cause troviamo:
- alopecia androgenetica femminile, conosciuta anche come female pattern hair loss;
- telogen effluvium, che può comparire dopo eventi stressanti, malattie, interventi chirurgici, variazioni importanti del peso o cambiamenti terapeutici e ormonali;
- carenza di ferro o alterazioni dei livelli di ferritina;
- alterazioni della funzione tiroidea;
- altri deficit nutrizionali;
- patologie infiammatorie o cicatriziali del cuoio capelluto.
Attribuire automaticamente ogni cambiamento dei capelli alla menopausa rischia quindi di ritardare una diagnosi corretta e, di conseguenza, il trattamento più appropriato.
Cosa cambia con il modello “Symptoms – Stories – Solutions”
Uno degli aspetti più innovativi del programma Modernising Menopause Counselling è l’organizzazione della consulenza in tre ambiti complementari.
Il primo, Symptoms, invita il professionista a raccogliere e collegare tutti i sintomi riferiti dalla donna, compresi quelli che tradizionalmente ricevono meno attenzione. Applicando questo schema alla salute dei capelli, una semplice domanda come “Ha notato cambiamenti nella qualità, nella quantità o nella distribuzione dei capelli dall’inizio della transizione menopausale?” può fare emergere un problema che la paziente, talvolta, non si sente di riferire spontaneamente.
Il secondo ambito, Stories, approfondisce il significato che quel sintomo assume nella vita della donna. Un diradamento può compromettere l’autostima, condizionare la vita sociale e lavorativa e determinare un impatto emotivo molto maggiore rispetto a quanto il professionista possa immaginare osservando soltanto il quadro clinico.
Infine, Solutions porta alla costruzione condivisa del percorso. Dopo una valutazione dermatologica e tricologica, eventualmente supportata dalla tricoscopia e da esami mirati quando clinicamente indicati, è possibile individuare le strategie più appropriate considerando la diagnosi, le condizioni generali della paziente, le sue aspettative e le evidenze scientifiche disponibili.
Un approccio realmente centrato sulla donna
Non esistono sintomi “minori” quando incidono sulla qualità della vita.
Per alcune donne la priorità saranno le vampate; per altre il sonno, l’umore o la salute sessuale. Per molte, invece, il cambiamento dei capelli rappresenta uno degli aspetti più difficili da accettare perché coinvolge l’identità, l’immagine di sé e il rapporto con il proprio corpo.
Una consulenza moderna non dovrebbe limitarsi a trattare la menopausa, ma dovrebbe ascoltare la persona nella sua globalità.
Ed è proprio in questo spazio di ascolto che anche la salute dei capelli trova finalmente il posto che merita.
Fonti
Harper JC, Nappi RE, Stute P. Modernising menopause counselling: a structured approach to person-centred care. The Lancet Obstetrics, Gynaecology, & Women’s Health. Pubblicato online il 7 luglio 2026. https://doi.org/10.1016/S3050-5038(26)00126-3.
Gupta AK, Economopoulos V, Mann A, Wang T, Mirmirani P. Menopause and hair loss in women: Exploring the hormonal transition. Maturitas. 2025;198:108378.
https://doi.org/10.1016/j.maturitas.2025.108378.